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domenica 26 febbraio 2017

anche

anche
provare a farsene una ragione
se possibile
spesso arduo faticoso spossante
anche
carezzare di sguardi l'azzurro velato
di nuvolaglia
aspettando squarci improvvisi tersi
anche
estenuanti ricerche nel sogno per dargli
parvenze
almeno di realtà concreta  tangibile palpabile

anche questo sforzo estenuante
anche vederti partire e tornare
anche sussurrare il tuo nome
anche tutta quanta saperti
anche ghermire la tua immagine morbida
anche la tua pelle bianca di latte di luna di mandorla

anche tutto
o solo in parte
di sfuggita
di corsa
col tremore
di gusto

galleggia
sospeso nell'aria
il tuo riso d'argento
i cristalli di rocca
degli occhi regalati ogni volta
con anima lieve
che m'inebria pulita

e giochiamo
a far finta che tu non sei qui
ma sappiamo molto bene
che questa presenza squisita
si dilata
da quando ti ho incontrata
e infilo le dita aperte
nei tuoi capelli di seta dorata

la sera intanto
gioca a nascondino
affrontando anche lei
la strada che corri tu
lei almeno di certo se n'è fatta una ragione
contenta
pregna di te
Nan

lunedì 13 febbraio 2017

SINTONIE SOGNATE

SINTONIE SOGNATE
⁠⁠⁠era stato il 12 febbraio poco prima delle cinque
m'avevi detto che riposavi e come spesso faccio
mi ero infilato nel tuo sogno nel dormiveglia
nel tuo guardare il soffitto in penombra
nel tuo fantasticare volando leggera
t'ho vista in un breve fremito sobbalzare
mentre entravo guardandomi intorno
fiutando il profumo di gardenia diffuso
aggirandomi a prender possesso dell'aria
e del tempo che sfarinava giù sabbia bianca
e intanto ti muovevi anche tu nuotando
nel sogno mio che ti visitava tutta
e neppure servivano parole
bastava quella presenza quell'esserci
infilati dentro l'uno nell'altro sommesso
a sognarti da sveglia mentre sveglio ti sogno
possederti nell'assenza lambirti
così solo con la lingua muta che parla
l'idioma che sappiamo a memoria
appreso nelle lunghe lezioni magiche
nella nostra aula amorosa palpitanti
stupefatti stupendamente stupiti storditi
si era stato il 12 febbraio ed erano circa le cinque ormai
tu camminavi volando leggera dentro di me
ed io mi aggiravo nel tuo sangue nelle tue vene
un sogno unico sintonizzato in sincronia perfetta
e mi perdevo in te che ti stavi perdendo in me