mercoledì 23 agosto 2017
OCCHI DI CIELO
martedì 22 agosto 2017
L' I N C O N T R O
Non posso assicurarlo al millesimo di secondo, ma ai fini che ora mi propongo è sufficiente una discreta approssimazione. Diciamo allora che erano le 17.29. Minuto più minuto meno. Contrariamente al solito, data la calura di questo agosto avanzato, invece che con la moto o addirittura con la bicicletta mi ero avventurato in città a piedi.
lunedì 21 agosto 2017
ODORE D'INFANZIA
G O L E M
ODORE D'INFANZIA
ODORE D'INFANZIA
gironzolava nel suo passato
di bambina remoto e lontano
eppure ancora tanto vivo e presente
sentiva il mondo
e l'odore di cibo e di legna
di ferro di bosco di pino
gli attrezzi da giardino e i chiodi nella legnaia
lontano lo sfondo del lago da allargare il cuore
la pioggia regalava un profumo intenso
sulle piante sui fiori e sulla terra bruna
con quello di fumo del camino
le ciotoline di latte dei gatti
mentre il piano suonava bach
le piccole dita premevano i tasti bianchi e neri
sognando di fare uscire una musica viva
già bell'e pronta
sentiva vivo presente attuale tutto quanto
e lo sentiva con la sua anima di bimba
che teneva dentro calda palpitante
e continuava ancora a giocare saltando dentro e fuori
a piedi uniti in quell'infanzia dorata da fiaba
passato e presente fusi insieme
che le tremava l'anima
Nanni OMODEO ZORINI Qfwfq
domenica 20 agosto 2017
" OH...CARA MORT"
appiccico sudato nell'auto aperta
dorme ancora sempre la ragazza diafana
nel suo panno di lino consunto
e basta pregarla così
OH CARA MORT
e sentir così di lontano la sua anima
consentire muta di parole
dal suo tempo molto lontano
ho imparato a gustare il suo riso mesto
la voce murmure e sorda
parla idiomi stranieri
NON È TIMORE SÌ VAI TRANQUILLO
NON PAURA ALCUNA DILLO PURE
ricevere assenso e conferma
SÌ VAI PURE
all'unisono e via a vivere il regalo donato
l'hai pensato ed è fatta
sorridi e sogna il tuo sogno col mio
(Una preghiera affettuosa e laica, molto laica, alla Morta di Agrano... sconosciuta defunta di secoli remoti, "santa", venerata da chi l'ha incontrata... ricevendone i favori)
CICALE ASSASSINATE
la loro disperazione dai mandorli carichi
mentre la notte si colma
di odori, che il vento regala
scarafaggi indiscreti descrivono
con rapidi voli
percorsi scomposti, nelle case fatiscenti
Un mare fresco accoglie
i corpi nudi, placando un poco dell'arsura
d'un sole implacabile e della sete,
inesausta, del tuo corpo,
Sì, la corriera per l'Ossola,...
la corriera per l'Ossola!
con queste epidermidi bianche di formaggio
rosate, come di porcellini,
profili duri e contadini,
sorrisi burrosi,
parole di legno;...
la corriera per l'Ossola...
dalle some gravose.
di ragazze greche, travestite da turiste
che sfiorano con contatti appiccicosi,
in curve e frenate.
che compaiono i primi girasoli,
nei giardini bruciati, a fatica
protetti dall'ombra, degli oleandri.
quasi con significati,
non fossero che musica,
come lo sciabordìo del mare,
il ragliare di un asino triste,
la sirena di una nave.
quella saliva tra i castani e le robinie
il cuore bambino si colmava di verde ombra fresca,
tremolante di speranza,
aspettative, nel petto tamburellante
di emozioni.
a imparare a morire ,
sigarette da fumare nel cesso,
le mosche da schiacciare sotto la tendina,
piccole stupide mosche di stalla,
schiattavano lasciando
una macchia rossa sulla tela.
lisci cantando una canzone d'acqua,
solo più continua.
profili lontani di rilievi brulli,
ventate di origano, di timo e di gelsomino,
di salvia.
saltare i rosari
ritmicamente, fra le dita
salmodiandoci dietro parole
come granelli di sabbia di quarzo
formiche dal culo alto,
come odalische, che volano sulla spiaggia
rovente, curiose e guardinghe
insistenti e leggere.
si confondono facilmente idiomi lontani
e a Baceno c'è il molo e
si mangiano "souvlaki" con le olive, davanti alla teleferica di Goglio
cullati, solo, nel sonno,
da ombre trasparenti di ragazze
che ti baciano con labbra umide.
FANTASMINI DI GESSO COLORATO
e dice che camminavano piano sai
quasi con passo di danza alternato
battendo garbati con gusto il piede
a farne ritmo e saltarello e gavotta
ma non è certo credimi
lo diceva forse solo così per dire
e per colmare l'alba distesa d'agosto
delle farfalle dei suoi pensieri
quasi elfi o folletti da fiaba
piccoli fantasmini
solo caricature del terrore
e forse anche si stava burlando di me
di te di noi di tutti del cielo disteso
e spalancato come un mare in vacanza
meglio senz'altro allora magari
che tu continui ad agghindarti
per il tuo mattino
sussurrando piano piano di nuovo
è tardi è tardi è tardi devo andare
la regina che ho dentro mi sgriderà
mentre abbozzi un sorriso
e guardi con gli occhi in su
nella bambina di sempre che sei
e sogni dentro anche tu
un passo di danza
folletto e fantasmino leggiadro
e vai leggera che la strada è libera
a giocare il campanone disegnato
sul cemento con gessi colorati
CANDIDE
(Il migliore dei mondi possibili... E poi lo sostiene anche Lebniz...!)
trasbordi fantasiosi con rottami sgonfi
verso l'eldorado della terra di bengodi
i nevai mostrano il fondo di sassi ed erba
e l'elefante si è già estinto da tempo
e possiamo dunque buttare a mare e barattare
ondate nuove di gente che vorrebbe magari vivere
estinta l'antilope il formichiere gigante ma forse
sopravvive ancora il buffo rozzo cugino
del neanderthal camuffato da hom salbadg
che annaspa soffocato tra orde di benpensanti
e misura la temperatura percepita nell'ano del pianeta
e si appresta a trangugiare la merda propinata
da chi dice che la situazione è sotto controllo
che il pil è stabile che la calura è un castigo di dio
l'occupazione è in crescita la destra è sinistra
la guerra è un obrobrio e intanto vende le armi
qui da noi da soli allestiamo barconi sgangherati
per condurre noi stessi da qui a qui
da A ad A’ tappandoci il naso per il tanfo
verso nuove reiterate votazioni compulsive
verso il nuovo già fracido in partenza
le basse e le alte pressioni e il mercato
la situazione è sempre solo sotto controllo
e basta un buon manganello e qualche tortura
per rimettere l'ordine e spegnere ogni dissenso
che non si è spostato l'asse terrestre o
è scivolata di dosso al pianeta la cintura equatoriale
ad essere fuori di sesto lascia fare
mangia bevi e vai in vacanza
con la cessione del quinto o i soldi della suocera
che sotto la mattonella altrimenti fanno la muffa
siamo già gli scafisti di noi stessi
paghiamo i debiti delle banche ai nostri danni
viviamo nel migliore dei mondi possibili
anche se è un bel mondo di merda
e candidi candide anche noi ringraziamo
il demiurgo divino l'orologiaio folle
che ce l'ha regalato che poi non è neanche vero
quello che dicono sul caldo percepito
sul tanfo percepito
sull'orrore percepito
che sono tutti certo anarchici black bloc
la carne italiana è la migliore
le scarpe italiane le mutande italiane le lacrime italiane
la rabbia blasfema italiana le tombe italiane
le condotte d'acqua che fanno acqua e non la conducono
la rassegnazione italiana
la rassegnata rivolta totale italiana
mugugnata e basta













