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lunedì 9 settembre 2019

ORCHI SPACCIATI PER GIGANTI BUONI.
(Per di più innamorati…)
"Io sono io e tu non sei un c….." La frase iniziale è tratta da Il marchese del Grillo]
Anche alcuni negozi o fornitori di servizi lo affermano: «noi vendiamo solo cibi buoni»; «siamo la migliore compagnia assicuratrice del mondo»; le religioni stesse lo dicono: «io sono l'unica vera religione che tu puoi avere…»
Talvolta poi il passo che compiono e ancora più lungo… Forse più lungo della gamba… E addirittura arrivano ad assumere la caratteristica o la connotazione del prodotto che reclamizzano di offrire… Qui siamo nel caso delle testate giornalistiche o delle emittenti televisive…
Alcuni si chiamano addirittura "giornale per antonomasia"; altri la "verità"…
Può sembrare spropositato ed esagerato… Eppure lo fanno. C'è chi è così sempliciotto da scegliere il giornale o il supermercato in base alla propria autodefinizione che costoro danno di sé. Una di queste testate, dopo l'ultimo ennesimo brutale ammazzamento di una donna, femminicidio, delitto mostruoso, definiscono il carnefice assassino: «IL GIGANTE BUONO, TROPPO INNAMORATO».
Si fosse trattato di un migrante albanese anni fa, oppure africano, oppure di un nomade, il titolo sarebbe stato diverso:
«un neGro reagisce e uccide il suo avversario…»
«Con un sasso lanciato dalla fionda un teppista palestinese uccide un soldato israeliano»
«occupanti abusivi lanciano bombe molotov contro le forze dell'ordine che fanno il loro dovere»
«una zingaraccia reagisce agli insulti accecando con l'ombrello una nostra concittadina»
«con le forbici una donna in sana di mente ferisce il marito che la rimproverava».
… E così via…
E sempre una questione di comunicazione e di uso del linguaggio.
Se il tal dei tali è l'unico vero Dio, gli altri sono tutti infedeli…
Se un simpaticone si ritiene l'uomo del destino, chi lo avversa è una zecca schifosa...
Se una testata si è autodefinita per antonomasia: giornale, verità, informazione, le anime semplici prendono per buona qualsiasi cosa affermino.
Se qualcun altro in un raptus demenziale si autodefinisse "re del Portogallo…" (Come cantava quella canzone degli anni 50…) Anche se non sa ballar la samba arriverebbe a pretendere di vincere una gara di danza…
Per chi se lo ricorda, cito uno spot di molti anni fa… Un tale con l'aria un po' da sempliciotto criticava altri prodotti concorrenziali di altre marche. E poi affermava che la sua era la migliore… Aggiungendo con sguardo dubitativo: "O NO?"
C'è stato un ulteriore omicidio: l'assassino ha provato a giustificarsi dicendo che amava la donna sua vittima… Era grosso, immenso, addirittura un gigante… Gli è stato più facile… Non ha importanza se i vicini di casa o i conoscenti dicessero che era molto innamorato o che era fondamentalmente buono… Anche i torturatori nazisti dei lager pare amassero molto gli animali, i propri cani feroci, aguzzini e addirittura anche i canarini…
(Mi permetto di correggere le amiche di associazioni femministe: questo è tutti questi delitti non feriscono SOLO LE DONNE… FERISCONO TUTTI GLI ESSERI VIVENTI UMANI!)
[

domenica 8 settembre 2019

VIOLENZA, OMICIDIO, ABUSO NON SONO UN FATTO ESCLUSIVO E PRIVATO DELLA CATEGORIA CHE L'HA SUBITO.
Come il razzismo, l'omofobia, l'abuso minorile e ogni atto di brutalizzazione di qualcuno, riguarda tutta l'umanità!
Pedofilia, turismo sessuale, abuso di minori, annegamento forzoso di migranti, caporalato, mafie di ogni genere, ingiustizie: la ferita viene subita dalla vittima; alla quale viene inferta. MA RIGUARDA TUTTA L'UMANITÀ!
• Per mesi con altre persone abbiamo settimanalmente attivato un flash mob in Piazza del Duomo Milano, contro la xenofobia e gli annegamenti: e NON ERAVAMO MIGRANTI
• Partecipiamo ai gay pride: anche noi ETEROSESSUALIi.
• Combattiamo contro la pedofilia, il turismo sessuale, l'abuso sui minori: e NON SIAMO MINORI.
• Supportiamo in tutti i modi possibili le azioni giudiziarie contro la violenza di genere. E NON SIAMO DONNE.
• Condanniamo con azioni e parole il vilipendio nei confronti di personaggi politici donne, da parte dei fascioleghisti.
[Riporto un brano che scrissi nel 2012 in proposito. E una composizione poetica del 2016.]
FEMMINICIDIO: neologismo corrente o routine criminale e patologica?
«Anno 2012: 124 donne uccise! (dato da "Bollettino di guerra e "Casa delle donne"); in media più di una ogni tre giorni!
Una delle modalità ricorrenti piu abituali, quando l'informazione si degna di raccontarne, è di andare a vedere il contesto più prossimo e le storie personali.
Ma forse non sempre la soluzione di un problema sta solo nel contesto personale e contingente. "Cosa é capitato, chi era lei, chi lui... "
Occorre, forse, operare una ristrutturazione del campo in dimensione prospettica. Provare, cioè, ad effettuare una zoomata all'indietro. Provare ad osservre il panorama più ampio che fa da sfondo a questi eventi criminosi.
Senza voler provare ad operare una analisi sociologica di ampio respiro, provo a buttar giù alcune considerazioni che possano aiutare meglio a focalizzare il mostruoso fenomeno.
Il background, il retroterra culturale: non possiamo dimenticare che fino a tempi molto recenti la donna veniva considerata totalmente priva di anima (dal maggiore soggetto culturale ed etico del tempo la chiesa cristiana cattolica). In Italia solo con la Repubblica e la Costituzione conquista il diritto di voto.
Considerata dalla teologia scolastica fino al Concilio di Trento compreso una derivazione dall'essere umano maschile, doveva parlare poco, accudire la casa e provvedere alla riproduzione della prole.
Intermediaria con il demonio, che aiutava nell'indurre l'uomo in tentazione, se e quando diventava portatrice di competenze curative non riconosciute dalla medicina ufficiale, veniva definita strega e bruciata sul rogo.
Esiste poi un retroterra culturale diffuso, fatto di battute, modi di dire, barzellette.... Che per quanto assolutamente prive di alcun fondamento sono molto radicate nel senso comune.
Oltre ai modi di dire sessuofobi, la donna è ed é stata oggetto di commercio ("tratta" dai paesi poveri con fasulli miraggi di attività occupazionali, per essere utilizzata in attività di prostituzione forzata...), direttamente o mediante l'utilizzo della propria immagine a scopi commerciali e pubblicitari.
Le stesse prestazioni sessuali a pagamento richieste da alcuni tipi di maschi denotano la profonda fragilità e paura che si nutrono nei confronti della donna. Come pure il terrore di essere lasciati dalla propria partner e compagna. Scarsa e troppo bassa immagine del sé, dei mariti e compagni che si sentono mancare il terreno sotto i piedi se e quando vengono abbandonati dalla donna che li ha valorizzati come maschi e fatti sentire sicuri. Archetipo della figura materna!
Il contagio di questo retroterra di svalorizzazione del femminile spesso arriva addirittura alle stesse donne o a loro rappresentanti. Decane e matriarche di clan famigliari propugnano e praticano le mutilazioni genitali femminili; o professano la religione della sottomissione al maschio e della sudditanza.
Il raptus finale di patologia criminale è stato nutrito ed allevato in questo brodo di coltura. Falsamente giustificato come frutto di gelosia, paura del confronto con un rivale sessuale, di passione...
È forse necessario operare una profonda rivoluzione culturale che smantelli questo immondo background; nella scuola e nella formazione a tutti i livelli di età ma non solo.
L'informazione in generale ma anche ogni produzione narrativa o filmica dovrebbero porsi insieme questo obiettivo. Chi fa informazione e formazione insieme ad ogni cittadino dovrebbe farsene carico.
Quello della violenza alle donne e sulle donne non è assolutamente un problema delle donne. È questione che riguarda tutti gli esseri umani senza distinzione di genere.
Come la rimozione di ogni atto di violenza o di sopruso su chi viene ritenuto diverso o debole: donne, bambini, gay, lesbiche, anziani, immigrati, clochard...
Aver paura di chiunque sia diverso, denota la profonda fragilità di chi vive nella propria mente questi incubi di patologica mostruosità di tutto ciò che non è identico a sé o omologabile, spingendolo a inventare un capro espiatorio! » [Novembre 2012]
«FATTI DI CUORE E DI …SILENZIO INFINITO (delitto d'amore? Ma quale?)
Non è successo proprio niente
come tutte le altre volte
fa apposta a cadere così
per farmi sentire in colpa
provo a stare immobile per un po'
che forse magari poi passa
rimango zitta per non farlo arrabbiare ancora
questa volta però è stato davvero forte
tanta scena per niente deve essere scivolata
almeno così per un po' sta zitta
le dicevo di non provocarmi sempre
rimani lì così che neppure ti guardo scema
cosa posso farci se è fatto così
che gli voglio bene lo stesso anche
se lui mi ama troppo troppo davvero
non è cattivo lui perché è natura
BIANCO LENZUOLO DI PELLE CANDIDA DISTESO
MUTO SENZA PIÙ LE PAROLE E I GESTI
COME UNA VALLE AL TRAMONTO DI BRUMA
ATTENDE SOLTANTO IL FLUIRE DEL TEMPO INFINITO

ma che cazzo volete mai voi
circolare fare aria è una cosa nostra tra noi
ci siamo chiariti una volta per tutte
non ho niente da dire che cazzo volete
mi faceva sempre sentire nudo
scoperto fragile solo impotente
e lei la regina del mondo una donna
finalmente sta zitta ma tanto un po' troppo
può darsi che forse poi mi riprendo
e tiro di nuovo il fiato e apro gli occhi
e lo rivedo lui feroce bambino così solo
ma sto bene così immobile non so quanto dura
aspetto che forse qualcosa di nuovo succede
oppure no mi gusto questo sonno così vasto
mi dilato in un tempo solo mio e neppure
fa più male la botta che ho preso proprio qui
questa volta l'avrà capita davvero per sempre
mica potevo ancora di nuovo ogni volta
sentirmi una merda aver torto urlare
menare le mani provare a sentirmi più forte di lei
di una donna che sa denudare e aprire le ferite
di un bambino spaventato che però la ama tanto
fin troppo magari fin troppo davvero
che stia ferma così zitta anche se mi spaventa ora
NON È SUCCESSO NIENTE PROPRIO NIENTE UNA COSA PRIVATA
COME SEMPRE CAPITA DENTRO LA SCATOLA CHIUSA DELLA CASA
TEMPIO SACRO DI VISSUTI MALATI E ODORE DI MINESTRA CALDA
IL TEMPO STANCO SMETTE DI BATTERE
TUTTO RIMANE IMMOBILE PER SEMPRE
FINITA LA TEMPESTA
CALA IL SIPARIO
MISERERE»

sabato 7 settembre 2019

Sei la mia finestra spalancata sul mondo. Io guardo il mondo attraverso l'amore per te , e il mondo mi entra dentro dalla finestra che tu lasci aperta, perché io possa entrare dentro di te, vederti e possedere tutto.
Posso dire parole verbali, scritte, a voce o con immagini ... un pò come fanno i musicisti, i pittori che usano delle "non parole" per dire quello che hanno in mente .
Per esempio quando ti penso non uso esplicitamente parole, uso pensieri totali coi quali ti faccio una doccia e un massaggio vivificante
Come scrivo spesso, in molte situazioni, le parole servono per comunicare, fare le poesie, ma soprattutto le parole servono per pensare ...se non avessimo le parole non potremmo pensare quella cosa lì che quella parola dice... Per cui immagino che anche i non parlanti, (sordi o muti) le parole in mente ce le abbiano...
L'essenziale è sempre cercare di comunicare ascoltare capirsi entrare in relazione...
MALA TEMPORA CURRUNT…
buon lavoro ministra Teresa Bellanova!
Nel caso molto improbabile che qualche fascio leghista provi a leggere questo mio intervento, glielo spiego subito… È un'espressione latina molto famosa che sta ad indicare che stiamo vivendo un'epoca molto negativa e brutta…
La funzione educativa propositiva e pedagogica anche dei socialnetwork mi pare sempre molto importante…
Cito soltanto qualche esempio…
• Incerta, impacciata, claudicante qualche rara organizzazione culturale e sociale e politica a difendere gli umili i poveri i lavoratori gli sfruttati…
• Nascono come funghi (tossici e in qualche caso addirittura venefici) soggetti eterogenei che fingono e mostrano di voler fare gli interessi del popolo… Populisti, sovranisti, omofobi, neonazi… Profondamente incolti o comunque in alternativa solo scaltri
• disaffezione generalizzata per la partecipazione alla vita politica: circa un cittadino ogni due, cioè il 50%, non va a votare… Credendo di fare dispetto al sistema e facendosi invece così harakiri
• imbecilli, manipolatori, squallidi figuri vengono alla ribalta dicendo le loro castronerie…
Il nuovo leader nazionale del cretinismo scaltro è salito alla ribalta qui nel nostro paese come altri in molti paesi dell'Europa del mondo… Il suo indice di gradimento se lo misura lui da solo con manipolazioni dei sondaggi, hackeraggio, trucchetti squallidi e subdoli pagati e comprati con denaro sottratto al fisco… (Bellissima l'intervista di Sandro Ruotolo in proposito…)
Lo squallido sceriffo, in delirio di onnipotenza, auto convinto lui stesso dai propri sondaggi manipolati, chiede i "pieni poteri"… Testate giornalistiche cartacee e on-line, lo osannano… E svariati beoti credono di aver trovato l'uomo del destino…
Ma lo sceriffo bestia, commette un autogol…
Viene ridato il mazzo delle carte… E con la schiumarola emerge dal brodo di cultura la schifezza buttata a piene mani…
Lui e altri idioti vengono criticati non per quello che dicono o che fanno ma per l'aspetto osceno… Loro e altri fans continuano una insulsa infondata critica partendo dall'aspetto di altri. Confondendo i loro ghigni e comportamenti con l'essenza e con la realtà.
Una stupenda donna riceve l'incarico di ministro: proviene dalla militanza di base e sindacale… Ma non ha titolo di studio elevato… Neanche una laurea fasulla comprata in Albania… Non ha un aspetto accattivante. Viene confusa, improvvidamente al pari degli ex ministri populisti che vendevano bibite e panini negli stadi ed erano semianalfabeti…
MALA TEMPORA CURRUNT…
Occorre fare pulizia… Non solo cambiando e rinnovando il personale che assurge alla guida politica del paese, ma soprattutto nella mentalità comune. Quella diffusa. Quella del sentire quotidiano della gente.
Qualche secolo fa nacquero le organizzazioni sindacali dei lavoratori e i partiti operai. La gente comune e semplice che li ha inventati non aveva lauree in tasca, erano persone umili, lavoratori, proletari… Persone del genere, pure, insieme a intellettuali e a teste pensanti autentiche; dopo il ventennio fascista inventarono la lotta partigiana e la resistenza…
Considerazioni conclusive: cerchiamo di guardare tutti quanti in profondo quello che la gente dice, fa, e come agisce… Rimane un elemento estemporaneo il titolo di studio posseduto. In alcuni casi l'analfabetismo culturale è conferma della loro pochezza. In altri casi i cassetti vuoti di lauree di persone emergenti dal basso, sono una notazione irrilevante.
Guardiamo la realtà e non la sua semplice apparenza superficiale!
Buon lavoro amica e compagna Teresa Bellanova… A lei e ai suoi colleghi di lavoro e di governo, l'invito a far sì che questi tempi squallidi abbiano a terminare… A voi anche il compito pressante e urgente di rieducare i beoti… (Per alcuni, i più zucconi, cocciuti e beceri, sarà un po' difficile… Arduo compito quindi… Ci daremo una mano tutti insieme…
I TEMPI SQUALLIDI ALLA FIN FINE TERMINERANNO!)

giovedì 5 settembre 2019

Qualcosa stavo facendo, lanciando e proponendo un "flash mob" ricorrente proprio in p.zza duomo a Milano...(ogni settimana, lo stesso giorno, per diversi mesi…) E, ALLA FINE, L'AVEVAMO FATTO, DAL LUGLIO FINO ALL'AUTUNNO DEL 2018..ciascuno leggeva una propria composizione poetica sulla tematica dei migranti adottando ciascuno uno dei nominativi reali presi dagli elenchi ufficiali di coloro che erano stati vittime… io avevo finito per affezionarmi alla mia…
Era stata un buona idea...
(magari qualche volta ne parlerò un pochino qui… Ce l'ho ancora nel cuore anche se non l'ho mai conosciuto personalmente… Ho soltanto pochi dati su di lei… Si, certo qualche volta ne parlerò ancora…)

domenica 1 settembre 2019

ESSERE ED APPARIRE
(riflessioni linguistiche di buon senso…)
Molto interessanti le notazioni che lei fa, gentile signora Sgarbazzoni Amalia.
E mi permetta, di prenderle a pretesto per alcune riflessioni linguistiche. Alla buona, s'intende, molto alla buona…
È molto noto che le parole e il linguaggio servano per comunicare. Per intendersi gli uni con gli altri. Ma non va dimenticato che soprattutto servono per pensare. Parole/concetti/idee… Altrimenti nella comunicazione verbale butteremo fuori solo aria fritta.
Mi soffermo su due termini apparentemente simili tra loro: semplice; sempliciotto… E per rendere l'idea prendo subito un esempio.
1. Le persone che dalla fine dell'ottocento in avanti risultavano persone semplici, intendendo dire non acculturate eccessivamente, senza super lauree o titoli accademici, sono quelle che hanno fatto nascere, vivere e di esistere la nostra cultura e civiltà. Quelle che hanno fatto nascere le organizzazioni sindacali, quelle politiche e partiti che dei lavoratori, che hanno fatto la resistenza…
2. Quelle che invece parlano a vanvera, a ruota libera, senza avere riflettuto; per fare prendere aria alle tonsille…
C'è chi dice, basandosi sulla realtà che osserva, che alcuni personaggi pubblici sono degli emeriti idioti; portando a supporto di tale idea, le facce squallide, il linguaggio becero, le fesserie che dicono.
Il dubbio che mi pongo, insieme a lei, è se costoro siano degli idioti per la faccia che hanno e per i loro sproloqui… Oppure se sia vero il contrario… Che si comportano da imbecilli, e che hanno purtroppo per loro un aspetto misero…
Gli stessi sceriffi bestia, sono dotati di pensieri spregevoli e hanno un ghigno bestiale. Soprattutto perché sono bestiali loro!
E anche la provenienza sociale può risultare deviante. Si può dire, a ragion veduta, che qualche attuale notabile della politica, democraticamente scelto da una base a lui omogenea, sia stupido, sprovveduto o squallido soprattutto perché la sua unica attività professionale (mi scusi il termine un po' troppo serioso…) è stata quella di venditore di patatine e di bibite negli stadi? Intendo dire: è un idiota perché era un bibitaro… ?Oppure più semplicemente è un idiota, lo era, e inoltre faceva questa attività modesta?
Le sembrerà, forse, gentile signora Sgarbazzoni Amalia, che io stia qui ora menando il can per l’aia… Inventando e scoprendo l'acqua calda…
Le persone malvagie, stupide, pericolose sono tali per l'aspetto e i comportamenti che hanno? O si tratta solo di una pura coincidenza?
In genere, come lei rileva, io preferisco non attribuire giudizi negativi a personaggi solo perché hanno o prevalentemente perché hanno un aspetto coerente…
E lei ha colto bene il riferimento a questa tematica nei miei versi sul dinosauro e sui suoi sogni. Che lei ha voluto leggere, apprezzare e stimare.
Meglio faremo, io lei e tutti quanti, a cercare di capire cosa ci sta dietro i volti o i ghigni che i media ci offrono. Soprattutto provando con empatia e spirito critico ad ascoltare le loro parole e le loro idee… Idee, specialmente quando ci sono per davvero!

sabato 31 agosto 2019

SOGNI E INCUBI DI DINOSAURO
e scrutava riflessivo e assorto
le pendici della collina
prefigurando ricordando prevedendo
anche lui l'estinzione probabile
aveva mirato in una pozza d'acqua
la propria immagine immensa e spaventosa
per gli altri viventi che l'avessero incontrato
altri esseri non davano un'immagine
migliore da vedere ma forse
qualcuno riusciva a leggergli dentro
incurante dell'aspetto
si disse
gli umani non li avrebbe mai incontrati
che erano ancora di là da venire
e anche quelli tra loro magari
sarebbero stati capaci di sorvolare sull'aspetto
che alcuni nei millenni futuri
sarebbero stati derisi odiati e temuti
solo per l'immagine offerta
altri dietro le buone maniere
avrebbero celato il cuore feroce e duro
pensò prima ancora della propria estinzione
il pachiderma verde muschio
raccontandosi con la sua fantasia
la storia del pianeta verde azzurro
ma già intuiva e sentiva nell'aria
lo sconquasso del masso di roccia
che presto forse avrebbe fatto addormentare
tutto il globo in una nebbia scura
il meteorite stava ancora viaggiando
negli spazi intergalattici
e nessuno l'aveva avvistato coi telescopi
che i dinosauri ancora non avevano concepito
rise dentro la sua immensa pesante mole
dei sogni che a volte gli capitavano
e degli esseri che ci vedeva
piccini minuscoli e modesti
ma che avrebbero un po' alla volta
portato all'agonia gea e tutta la sua vita
presente passata e futura
rise stupito per aver concepito il pensiero
rise per il proprio sogno tremendo
rise per l'incubo che si era da solo regalato
e triturò gli ultimi ciuffi di arbusti
tra i denti di roccia e basalto
nessun triceratops o archaeopteryx
l'avrebbe scovato lì nel suo cespuglio
di angiosperme e fanerogame giganti
si disse di nuovo
e rise
addormentandosi